Gli esordi gli anni 80 e il successo internazionale di “Ancora”

Eduardo De Crescenzo nasce a Napoli, l’8 febbraio del 1951, in un quartiere popolare a ridosso della “ferrovia “ di cui ci racconterà molto nelle sue canzoni. La sua è una famiglia ricca di temperamento artistico: il padre si dilettava a suonare il pianoforte; il nonno paterno era un impresario teatrale; lo zio, Vincenzo De Crescenzo, un poeta, autore tra l’altro della mitica canzone “Luna Rossa” che si fregiò delle interpretazioni di Elvis Presley, Frank Sinatra, Caetano Veloso … L’incontro con la musica arriva precocissimo: a tre anni riceve in dono la sua prima fisarmonica e subito la suona “a orecchio”; a cinque anni, enfant prodige, debutta al Teatro Argentina di Roma e inizia gli studi di musica classica con il maestro Giuseppe Bavota. Ha già un ammiratore importante, l’armatore Achille Lauro – all’epoca sindaco di Napoli – che lo sente suonare in una recita scolastica e, colpito dal suo talento, diverrà il suo primo mecenate, finanziandogli per alcuni anni gli studi di musica. Saranno studi privati perché, al tempo, la fisarmonica non era riconosciuta nei conservatori. Il ROMA 10 giugno 1957.
Arrivano i primi concorsi, le feste di piazza (i talent show di quei tempi), poi i complessi (così si chiamavano i gruppi musicali tra gli anni ‘60 e ‘70). Sono gli anni in cui soul, blues e jazz invadono i Nights: Eduardo mette temporaneamente da parte la fisarmonica – che non si confà al sound americano imperante – e suona il pianoforte o le tastiere nei vari gruppi cui si aggrega. Si limita a catturare la musica che gli gira intorno, non ha ancora compreso tutto il mondo musicale che è dentro di lui e nemmeno la potenza di “quella voce” che lo renderà famoso. Intanto prosegue la scuola. Dopo la ragioneria s’iscrive alla Facoltà di Legge, dà otto esami, ma è la musica che riempie i suoi pensieri…
Tutto cambia e diventa reale una sera del dicembre 1977: un amico che crede nelle sue doti artistiche, lo accompagna a Roma agli studi “Quattro 1” del musicista e produttore Claudio Mattone. De Crescenzo canta una rielaborazione della Czardas di Vittorio Monti che tante volte ha suonato con la sua inseparabile fisarmonica. Mattone intuisce le capacità vocali di Eduardo, diviene il suo produttore, firma un contratto con la Dischi Ricordi; nel progetto entra anche Franco Migliacci. Il brano del provino ”La solitudine” sarà pubblicato dalla Dischi Ricordi in un numero limitato di copie, per lo più destinate agli “addetti ai lavori” ma il team comincia già a lavorare al suo primo fortunatissimo album. Al suo interno c’è Ancora, il brano prescelto per il debutto ufficiale sul palco del Festival di Sanremo nel 1981, dove la sua voce irrompe come un uragano! Una giuria prestigiosa, presieduta da Sergio Leone, assegna a quel giovane debuttante Il Premio della Critica come Migliore interprete. “Ancora” è una di quelle rare canzoni che divengono subito un evento straordinario. In pochi giorni si trasforma in un successo internazionale e gli regala la fama. Con milioni di copie vendute è ancora oggi un evergreen amato e suonato in tutto il mondo. Molti grandi artisti proveranno a riproporla: Mina e Vanoni in Italia, Mireille Mathieu in Francia – con l’adattamento in francese del testo di Charles Aznavour – ma, come succede ai “capiscuola di razza”, l’impronta della sua interpretazione resterà indelebile.

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